I RAGAZZI BELLUNESI CONQUISTANO IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA

I RAGAZZI BELLUNESI CONQUISTANO IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA

premio-letterario-nazionale-2017Un concorso letterario ideato per promuovere presso le giovani generazioni l’importanza della tradizione e della cultura locale. È questa la filosofia del premio “Salva la tua lingua locale”, istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio, organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

Le tradizioni più sentite, i racconti della nonna, gli eventi che hanno segnato il territorio sono così divenuti i protagonisti delle oltre 500 composizioni in concorso nella sezione “Scuola” della quinta edizione del premio letterario nazionale.

Tra più di 100 istituti partecipanti al concorso, ad aggiudicarsi il primo premio della sezione poesia è stata la classe 3^ B della scuola secondaria di 1° grado di Auronzo di Cadore (BL), che ha presentato tre elaborati in lingua ladino-auronzana: “Monte Piana” – “Monte Piana”, “Vajont” – “Vajont”, “Gnoche de Auronzo” – “Gnocchi di Auronzo”.
Un riconoscimento che gli studenti bellunesi condividono con l’I.C.Q.O. Flacco di Marconia di Pisticci (MT) poiché la grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati ha convinto la giuria ad assegnare – all’unanimità – il primo, secondo e terzo premio ex aequo, cui si sono aggiunte numerose menzioni d’onore.

Durante la cerimonia di premiazione, svoltasi sabato 2 febbraio in un’affollata sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, è infatti stato sottolineato come la tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio immateriale culturale va compiuta in sinergia con l’azione delle istituzioni scolastiche.

Mantenere il dialetto significa infatti insegnare ai ragazzi il rispetto per la storia, le tradizioni, l’identità e le cultura dei territori, come hanno ben raccontato le opere in concorso, in cui il dialetto è divenuto la lingua dell’infanzia, del ricordo e dell’emozione.
Una dimostrazione di come, incentivando la collaborazione tra gli istituti scolastici e le Pro Loco, si possa attivamente contribuire alla formazione dei giovani e alla sensibilizzazione degli adulti sull’importanza che nella società di oggi rivestono i grandi temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco.